Festa del Lavoro, sirene spiegate nei porti del mondo

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Festa del Lavoro: il manifesto

Anche nei porti italiani, come in tutto il resto del mondo, la Festa del Lavoro sarà festeggiata con un concerto di sirene delle navi ormeggiate. Confitarma (Confederazione Italiana Armatori), membro di ICS (associazione mondiale dello shipping), e di Ecsa (associazione degli armatori europei), aderisce all’iniziativa lanciata dall’armamento mondiale ed europeo sollecitando tutte le compagnie di navigazione e tutti gli stakeholder nazionali competenti affinché i comandanti delle navi ancorate in porto suonino le loro sirene alle 12 (ora locale) del 1° maggio 2020. In occasione della prossima Festa del Lavoro, dato il difficile attuale momento, con tale iniziativa, oltre a ricordare il fondamentale contributo dato dai marittimi alla vita economica e sociale del pianeta, si vuole richiamare l’attenzione di governi e opinione pubblica sul settore marittimo e sugli attuali problemi degli equipaggi bloccati sulle navi a causa dell’emergenza Covid-19.
Nell’assemblea generale di fine 2019, il presidente di Confitarma, Mario Mattioli aveva ricordato che la flotta italiana rappresenta un marchio di qualità internazionalmente riconosciuto. Un punto di forza del Sistema Paese che si fonda su qualità dei servizi, tutela del lavoro marittimo e sicurezza delle persone, delle merci e dell’ambiente marino: “L’economia del mare si rafforza quale frontiera economica mondiale – le sue parole – L’industria marittima è capace di stimolare sviluppo, occupazione qualificata e innovazione; è una risorsa indispensabile, anzi insostituibile, per l’economia mondiale, per fronteggiare con successo e in modo unitario le sfide globali dei prossimi decenni. Il Mare è una risorsa insostituibile”.
Il Corpo delle Capitanerie di porto, quale segno di vicinanza al mondo dello shipping e a tutti i lavoratori del mare che svolgono un lavoro duro e impegnativo a sostegno del Paese, ha deciso di aderire a tale iniziativa invitando i propri comandi, sparsi lungo gli 8mila km di costa, a far sì che le dipendenti Motovedette, in servizio nella giornata del 1° maggio, suonino le loro sirene alle ore 12:00 locali, all’unisono con quelle delle unità mercantili.
“A tutti loro che trascorrono la propria vita lontano dagli affetti, in questi giorni così difficili, va il nostro pensiero, la nostra vicinanza”. Con queste parole, il comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto, ammiraglio ispettore capo Giovanni Pettorino, ha voluto esprimere la solidarietà di tutti gli uomini e le donne della Guardia Costiera agli equipaggi delle navi mercantili che, soprattutto in questo difficile periodo, sono costretti a lunghe permanenze a bordo.

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