Confindustria Nautica, l’assemblea approva il bilancio

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Confindustria Nautica, il Salone di Genova

L’assemblea generale dei soci di Confindustria Nautica ha approvato all’unanimità il bilancio dell’esercizio 2019. Il presidente, Saverio Cecchi, ha ricordato che il primo obiettivo del suo mandato è stato portato a termine in meno di anno con la riunificazione del comparto nautico nazionale nella rappresentanza unitaria di Confindustria Nautica e con l’ingresso di due nuovi componenti nel consiglio generale: Claudio Galbo di Fincantieri Yachts ed Enrico Sgarbi di Ferretti Group. Un altro passaggio importante, la creazione dell’VIII Assemblea di Settore, dedicata alle reti di vendita e assistenza (già 43 i nuovi associati), e la costituzione in essere della IX assemblea, dedicata alle aziende di locazione e noleggio, con le quali Confindustria Nautica rappresenta oltre 400 aziende.
I vicepresidenti Piero Formenti, Andrea Razeto e Alessandro Gianneschi hanno ripercorso le attività per la promozione della nautica a livello internazionale.
Ecco i principali obiettivi normativi e regolamentari raggiunti presentati dal vicepresidente Maurizio Balducci:

  • il Piano per la riapertura programmata delle attività della filiera nautica, che ha visto le proprie aziende riaprire l’attività prima di analoghe imprese di altre settori
  • il parere positivo delle Camere sul testo di riforma del Codice della Nautica, che accoglie le ulteriori richieste di semplificazione avanzate dal settore
  • la presentazione degli emendamenti al Dl Rilancio su contenzioso canoni demaniali, Regime di navigazione in Altomare
  • il primo aggiornamento del software per snellire le procedure del Registro telematico, il cui secondo rilascio è previsto per luglio

Un capitolo particolare della relazione del presidente di Saverio Cecchi è stato dedicato al 60° Salone Nautico di Genova, in programma dall’1 al 6 ottobre. Con il contratto decennale 2020-2029 e il contestuale impegno delle istituzioni nel waterfront, Confindustria Nautica, organizzatore dell’evento Salone Nautico, dopo le stagioni degli accordi annuali ha ora la possibilità di progettare e pianificare gli interventi dei prossimi due lustri.
Per far fronte alle nuove sfide è stato inoltre formalizzato il nuovo assetto della società operativa I Saloni Nautici S.r.l, alla cui presidenza è stato nominato Saverio Cecchi, mentre Carla Demaria assume l’incarico di amministratore delegato con delega specifica sui progetti di sviluppo e promozione. Confermati i consiglieri Anton Francesco Albertoni, past president dell’Associazione, Andrea Razeto, e il direttore generale di Confindustria Nautica Marina Stella, cui si aggiungono i neo nominati Piero Formenti e Giancarlo Galeone. Alessandro Campagna è stato nominato direttore generale.
Il Salone Nautico vede già operativi tutti gli strumenti per consentire lo svolgimento dell’attesa edizione numero 60 nelle migliori condizioni di sicurezza senza pregiudicarne l’efficacia commerciale. Grazie all’introduzione di strumenti operativi innovativi, in termini di logistica, gestione telematica, biglietteria on line, controllo degli accessi, “ma anche con una nuova concezione, possibile grazie all’ampiezza caratteristica degli spazi che ne fanno un unicum rispetto ad altre manifestazioni che non dispongono di tali superfici”, come ha spiegato Campagna, che in conclusione ha indicato che le opzioni di allocazione sono superiori all’80% a pari data del 2019.
L’assemblea è stata inoltre l’occasione per informare i soci sulle recenti nomine che hanno visto il presidente Cecchi nominato nell’Advisory Board di Federturismo ConfindustriaAnton Francesco Albertoni e Marina Stella rispettivamente vicepresidente e vicesegretario Generale della Federazione del Sistema Marittimo Italiano (Federazione del Mare, leggi qui).
In chiusura dei lavori il presidente Saverio Cecchi ha mandato un messaggio forte alla politica e alle istituzioni: “Le due questioni più spinose su cui ci stiamo battendo sono l’inaccettabile aumento dell’Iva sul charter e la lentezza del rilascio delle nuove immatricolazioni di unità da diporto. Lo Stato e le sue articolazioni devono essere al servizio delle aziende e non il contrario”.

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