Koyré presenta Sensorsail, rivoluzione nella vela

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Koyré

Koyré, start-up milanese specializzata nello sviluppo di sensori innovativi, ha presentato al 60° Salone Nautico di Genova il progetto Sensorsail, un sistema unico per la valutazione delle performance di una barca a vela attraverso l’applicazione di particolari sensori sulle vele e delle parti strutturali flessibili. Misurare e poi raccogliere, analizzare e trasmettere i dati:  sono operazioni oramai indispensabili in molti campi, specie in quelli in cui la tecnologia assume un ruolo sempre più incisivo e dove il controllo costante della prestazione è fondamentale.
Sensorsail permette per la prima volta al mondo di misurare e trasmettere in tempo reale ai sistemi di bordo i dati relativi alle tensioni e dei carichi cui sono soggette le vele in navigazione e di fornire le informazioni necessarie sia ai progettisti sia agli utilizzatori della barca. In questo modo sarà possibile avere a disposizione tutti gli elementi utili per poi procedere alla scelta, regolazione, manutenzione e sostituzione delle vele. Il risultato finale sarà pertanto una barca più efficiente, duratura e, particolare non trascurabile, anche sicura. Il sistema Sensorsail, presentato al Nautico 2020, sviluppato in logica IoT-Internet of Things, sarà poi potenziato da sistemi di intelligenza artificiale (AI) per l’analisi dei dati.
Perché la nautica? E’ una questione di cuore e di testa. Di cuore perché tutti i soci di Koyré sono appassionati velisti e regatanti, di testa perché il diporto è un settore in cui la raccolta dati in tempo reale risulta da sempre complessa, per le particolari caratteristiche dell’ambiente in cui la sensoristica opera. Koyré in pratica porta innovazione ad un elemento da sempre presente nella nautica, e cioè la vela, che diventa il supporto su cui utilizzare una tecnologia dirompente ed al momento poco utilizzata in questo settore: i tessuti smart.
I materiali tessili smart stanno infatti attualmente diventando il substrato innovativo per un’intera gamma di nuove applicazioni, consentendo la realizzazione di prodotti interattivi. A oggi vengono realizzati prodotti tessili che possono essere considerati veri e propri strumenti elettronici, resi interattivi mediante materiali fibrosi o fibre ottiche. Gli smart fabric consentono quindi di implementare diverse funzionalità, riconducibili alla capacità di acquisire informazioni dall’ambiente in cui l’elemento tessile è utilizzato (tessuto sensore), o reagendo agli stimoli esterni compiendo un’azione (tessuto ‘attuatore’), con la possibilità di misurare i parametri di tipo meccanico, fisico, chimico e biologico dall’ambiente circostante.
Nell’agosto scorso Koyré era presente a Gaeta a bordo dello Swan 42 Spirit of Nerina in occasione del Campionato Italiano Assoluto di Vela d’altura 2020: è stata la prima volta in cui un’imbarcazione a vela equipaggiata con Sensorsail ha partecipato ad una competizione velica.

L’AZIENDA
E’ una start-up innovativa fondata a Milano nel 2018 per lo sviluppo di sensori di ultima generazione per la misurazione di parametri fisici (ad esempio pressioni, tensioni, temperature, flussi, accelerazioni) di oggetti, apparecchiature e macchine e la successiva raccolta, analisi e trasmissione a sistemi complessi di gestione. I nuovi sistemi, che adottano tecnologie wireless, permettono di misurare e caratterizzare apparecchiature che oggi non possono essere monitorate con i sistemi tradizionali. L’azienda conta su solide basi e ha oggi una capitalizzazione pari a 230mila euro, di gran lunga superiore ai valori medi della maggioranza delle start up italiane. Nel febbraio 2020 l’azienda era stata ammessa al bando Arché Nuove MPMI – sostegno alle Start Up lombarde in fase di avviamento e consolidamento’ indetto dalla Regione Lombardia e si era aggiudicata un contributo a fondo perduto di 50 mila euro per lo sviluppo del progetto Sensorsail. In precedenza era stata ammessa al bando SI4.0 “Sviluppo di soluzioni innovative I4.0” anch’esso indetto dalla Regione Lombardia e dalle Camere di Commercio lombarde, da cui aveva ricavato un primo contributo, sempre di 50mila euro e a fondo perduto.
Soci fondatori di Koyré sono Marco Caglieris (ceo), Alberto Fusco, Luca Formentini, Mirko Bargolini e Alberto Cantamesse.

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