Un Centinaio di promesse, Ucina soddisfatta

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Un Centinaio di promesse

Il ministro delle Politiche Agricole e del Turismo, Gian Marco Centinaio (nella foto con Carla Demaria al Nautico 2018), ha ricevuto una delegazione di Ucina Confindustria Nautica. Sul tavolo tematiche, e problematiche, del turismo nautico. A cominciare dalle questioni relative ai canoni demaniali, ovvero – ricorda Ucina – l’applicazione retroattiva, a contratti già in corso, dell’aumento fino al 450% delle tariffe imposto dal governo Prodi nel 2006, probabilmente ammaliato dalla storica frase del suo ministro dell’Economia, Tommaso Padoa Schioppa: “Le tasse sono bellissime…”. Ora passiamo a un Centinaio di promesse.
In primo piano anche le gare Bolkestein, dalle quali la portualità turistica andrebbe esclusa in quanto la direttiva è destinata alle attività che prevedono erogazione di sevizi, mentre i porti turistici sono infrastrutture permanenti, costruite dai privati e poi devolute al patrimonio dello Stato.
Secondo una nota di Ucina, l’incontro con il ministro è stato positivo. Centinaio ha esaminato tutta la documentazione tecnica fornita dall’associazione confindustriale “dimostrando attenzione e sensibilità sugli argomenti e assicurando di lavorare sul tema in collaborazione con il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi“.
Carla Demaria, presidente di Ucina, in questi giorni impegnata al Miami International Boat Show, dopo aver seguito l’incontro dalla Florida ha dichiarato: “Ringraziamo il ministro Centinaio per la disponibilità e collaborazione su uno dei temi sensibili del settore, dobbiamo riparare agli errori dello Stato, altrimenti si rischia di travolgere oltre 2.200 addetti”.
Il governo gialloverde, tuttavia è in colpevole ritardo su altri temi. Come il Registro telematico, approvato sette anni fa, i cui decreti attuativi dormono sonni tranquilli sotto il guanciale di qualche burocrate. Vogliamo parlare della patente nautica per i motori fuoribordo 2 tempi a iniezione diretta con cilindrata superiore ai 750 cc, ancorché di potenza inferiore ai 40 hp? Bene, scaduta la proroga al 31 dicembre 2018, l’obbligo della patente per questa tipologia di propulsori è legge. Con buona pace, e tanto disorientamento, di centinaia di migliaia diportisti e dei costruttori. Tutti aggrappati a un Centinaio di promesse.

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