Saverio Cecchi, plauso a un gentiluomo

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Saverio Cecchi e Carla Demaria

di Antonio Risolo | Il susseguirsi frenetico di tre eventi nautici in meno di venti giorni mi ha impedito, per ragioni di tempo, di pubblicare la seguente, doverosa nota che avevo in serbo fin dal 24 settembre. Eccola. Archiviato il Salone dei record per numero di barche, espositori e visitatori – 188.404, +8% sul 2018 – invito lettori e operatori di settore ad associarsi al plauso, mio personale e delle testate giornalistiche che mi onoro di rappresentare, al presidente di Ucina Confindustria Nautica, Saverio Cecchi, un gentleman d’altri tempi. In prima fila a tutti gli eventi più importanti, disponibile e cortese durante le interviste, ha lasciato la scena a Carla Demaria, presidente della società I Saloni Nautici. Spontaneamente e con rara sensibilità, riservando per sé un profilo quasi defilato. Una scelta voluta, che nasce dall’indole umile dell’Uomo, consapevole che il 59° Salone Nautico di Genova è il figlio legittimo proprio di Carla Demaria (nella foto con il neo presidente) che con il suo staff, Marina Stella e Alessandro Campagna in primis, ha lavorato duramente per il successo senza eguali della rassegna numero 59. Il prossimo, l’edizione speciale dei 60 anni, sarà il Nautico di Saverio Cecchi, eletto presidente di Ucina il 21 giugno scorso, con l’ingombrante testimone ricevuto proprio da Carla Demaria.
Una brevissima riflessione: se in questo complesso e complicato mondo della nautica ci fossero più personaggi alla Cecchi tutto sarebbe più facile. Non a caso il neo presidente della Confindustria nautica sì è presentato nella veste di tessitore, scelto per dirimere una diatriba che ormai va avanti più o meno da cinque anni. Biglietto da visita che il nostro gentleman sta onorando con successo. Il riferimento alla riunificazione sotto una stessa sigla delle due associazioni nautiche, infatti, non è casuale. A tal proposito, prima a Cannes, poi a Genova, e più recentemente al Monaco Yacht Show, qua e là ho raccolto riscontri oggettivi sulla trattativa in corso. C’è ottimismo su entrambi i fronti, al netto delle diversità di pensiero. Del resto, il compito del cronista è anche questo: attento ai prodotti, alle novità dei cantieri, ma anche a quel che non si vede o non si dice. Soprattutto ai piccoli gesti che ti rivelano lo spessore, che talvolta non ti aspetti, di un personaggio qualsiasi. Per il momento radioaltomare trasmette questo. La verifica è alle porte, forse si avrà entro la fine dell’anno. Non sarà facile. Ma resta l’affidabilità dell’Uomo, la sua concretezza, la sua capacità di dialogo, la sua pazienza e la sua proverbiale tolleranza. Con una spolverata di tuscan lifestyle.

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