Nautica Italiana: riunificazione è la priorità

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Nautica Italiana

Il tema che sicuramente ha suscitato un interesse diffuso è la sfida della riunificazione del comparto. In questi ultimi mesi è stato fatto tanto, ne è riprova il fatto che i toni siano ormai distesi e che si stia lavorando a una progettualità comune a tutti. Il mio augurio, che corrisponde anche alla mission della mia rinnovata presidenza, è che questo percorso di riunificazione si concretizzi il prima possibile per il bene di tutto il Comparto nazionale”. Lamberto Tacoli, presidente di Nautica Italiana, ha aperto con queste parole l’assemblea dei soci a La Spezia, primo appuntamento annuale. Con quattro momenti diversi nei quartier generali di Baglietto, Fincantieri, Perini Navi e Porto Lotti. Obiettivo: toccare con mano l’eccellenza del Miglio Blu spezzino, punta di diamante della progettazione e produzione nautica navale italiana nel mondo che, da oggi, entra ufficialmente tra i progetti sostenuti e promossi da Nautica Italiana.
È qui, infatti che l’associazione guidata da Tacoli ha deciso di fare il punto sulle attività portate avanti. Dopo una prima parte che ha sottolineato i primi sei mesi dell’anno t- ra cui il B2B Day, il Versilia Yachting Rendez-vous e l’ulteriore accreditamento presso i ministeri dove l’associazione è riuscita a portare il proprio contributo in molteplici ambiti legislativi, la giornata è proseguita con una discussione volta a definire gli ambiti tematici sui quali si concentreranno le prossime attività di Nautica italiana. Tema principale, come si diceva, è stata la riunificazione associativa, da perseguire in tempi certi e stretti per il bene del comparto che vede numerose questioni aperte, legislative e non, che richiedono una rapida risposta. Con l’auspicio di una immediata apertura dei tavoli di lavoro, primo tra tutti quello sul palinsesto dei saloni nautici.
Dopo la discussione, i soci hanno assistito a due interventi di approfondimento tenuti da Michele Nacamulli, responsabile investimenti del Gruppo PICTET, realtà specializzata in asset management, dedicato all’evoluzione dell’economia nel mondo con particolare riferimento ai dazi imposti dagli Stati Uniti e Stefano Brigandì, business development manager di  RINA, dedicato al tema della sostenibilità ambientale in ambito navale e i nuovi sviluppi normativi.
A margine dell’assemblea, infine, sono stati presentati tre nuovi soci di Nautica Italiana:
FP Art, società di consulenza e fornitura d’arte per navi da crociera, yachts e hotel di lusso. L’impresa, fondata nel 2003 da Monica Foglia, ha fornito le decorazioni per alcune delle navi MSC Crociere. Sintesi tra estro ed architettura, FP Art è in grado di trasformare la creatività di designer ed architetti, committenti e proprietari in vere opere d’arte, grazie a un vasto network di maestri italiani e internazionali. La sua capacità di ideare sculture, quadri e installazioni in grado di diventare un tutt’uno con lo spazio che arredano è uno dei suoi punti di forza.
I.C.Yacht, azienda italiana specializzata nella progettazione e produzione di tender e imbarcazioni a motore dai 23 ai 60 piedi interamente custom, affacciata tra la Franciacorta e il Lago di Iseo. La mission: celebrare l’unicità di ciascun armatore realizzando imbarcazioni di qualità impareggiabile, dal design distintivo e tecnologicamente avanzate.
Paolo Castelli – Marine Division nasce all’inizio del 2010 per ampliare l’esperienza aziendale maturata nel settore del contract civile. La Divisione Marine progetta e realizza forniture in ambito navale attraverso soluzioni alternative e innovative, con materiali di prima scelta e personale con ampia esperienza nel campo. Obiettivo:  rendere funzionali, e allo stesso tempo eleganti, gli ambienti di una nave, attraverso idee in grado di dare valore agli spazi, dai più piccoli ai più vasti.

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