Cluster marittimo: voce unica e autorevole

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Cluster marittimo: il consiglio riunito sulla nave Bergamini

Lo dice da tempo. Evientemente repetita juvant: bisogna aprire la Federazione del Mare a tutto il cluster marittimo per elaborare un documento comune sulle istanze della blue economy. L’ennesimo appello di Mario Mattioli, presidente di Confitarma, è stato unanimemente condiviso dai membri del consiglio ipotizzando una sorta di assise del mare da convocare nel 2020.
“Oggi le singole associazioni del settore marittimo sono troppo piccole per riuscire, da sole, a contare qualcosa – detto Mattioli in occasione del convengo #Fattori competitivi 2.0, organizzato nell’ambito del Port & Shipping Tech, a sua volta parte della Genoa Shipping Week – Il luogo adatto per riunire tutte le voci del cluster può essere quello della Federazione del Mare, che dobbiamo allargare a tutti questi soggetti che ancora non ne fanno parte, a partire dai terminalisti”.
Subito dopo il convegno il consiglio della Federazione si è riunito sulla fregata missilistica della Marina Militare Carlo Bergamini.
L’nvito di Mario Mattioli a tutto il cluster marittimmo, che “certamente verrà considerato e valutato da AssArmatori – come ha assicurato il direttore dell’associazione Alberto Rossi – costituita lo scorso anno da alcune compagnie fuoriuscite dalla stessa Confitarma.
“Ogni apertura è ben accetta – ha aggiunto Rossi – anche se vorrei ricordare che il pensiero unico non ha mai favorito crescita e sviluppo. La nostra Repubblica è retta da un regime parlamentare, con tanti partiti che si confrontano e poi devono trovare una sintesi per governare. Il vero problema, secondo noi, è piuttosto la scarsa attenzione che oggi la politica riserva al nostro settore”.
Ma proprio questo – ha ribattuto Mattioli – dovrebbe essere lo scopo della Federazione del Mare: “Una sorta di Parlamento dello shipping nazionale dove le diverse categorie, che spesso hanno posizioni anche distanti tra loro, discutono e si confrontano. E’ dalla dialettica che deve poi emergere una posizione comune”.
Nella foto: il consiglio della Federazione del Mare a bordo della nave Bergamini. In primo piano da sinistra il vicepresidente Anton Francesco Albertoni (past president di Ucina) e il vice segretario generale Marina Stella (direttore generale di Ucina Confindustria Nautica)

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