Cantiere delle Marche, varato Acciaio 123

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Cantiere delle Marche: Acciaio 123

Dopo quello di Darwin 102 Archipelago, Cantiere delle Marche annuncia il varo di Acciaio 123, seconda unità della serie Acciaio. La prima unità – Acciaio 105 – era stata varata lo scorso anno. Entrambi gli yacht sono stati progettati dalla Hydro Tec di Sergio Cutolo che ne ha sviluppato anche l’architettura navale e l’ingegnerizzazione. Contemporaneo ed elegante nelle linee esterne che rivestono il suo robusto scafo di explorer vessel, Acciaio 123 strizza l’occhio al passato con i suoi interni raffinati e classici progettati dal Dipartimento di Design del cantiere su indicazioni e richieste precise degli armatori.
“Non vedo l’ora di presentare sul mercato questo yacht – ha detto un orgoglioso Vasco Buonpensiere, co-fondatore e direttore vendite e marketing di CdM – Le sue aree tecniche sono assolutamente incredibili per finitura, layout e ingegneria e i suoi interni sono sorprendenti per generosità di volumi e uso degli spazi. Subito dopo il varo, girando a bordo con gli armatori, ho pensato che questo yacht conferma in maniera inequivocabile che Cantiere delle Marche si colloca meritatamente al vertice mondiale per la produzione di explorer vessel tra i 90 e i 145 piedi: è praticamente impossibile eguagliare, o battere, il nostro livello di passione, conoscenza e capacità nella progettazione, ingegnerizzazione e costruzione di questa complessa tipologia di yacht”.
“Vorrei ringraziare il rappresentante armatore, Richard Kaye di Arcon Yachts, per il supporto costante che ha fornito al nostro team – ha poi aggiunto il direttore del cantiere, Bruno Piantini – Un ringraziamento speciale va a Michele Santini, responsabile della produzione di CdM, uno dei pilastri del nostro team. Michele riesce a migliorare costantemente il livello di qualità e finitura dei nostri yacht, prestando la medesima attenzione a ogni parte dello scafo, dalla sentina alle aree destinate agli ospiti. Trascorrere qualche ora in cantiere con lui è il miglior modo per capire in pieno la filosofia e l’approccio alla costruzione dei nostri explorer”.
Oltre alle ormai rinomate caratteristiche di tenuta del mare, comfort e autonomia degli explorer del Cantiere delle Marche, Acciaio 123 ha interni spaziosissimi che si sviluppano su quattro ponti, compreso uno spazioso sun deck. Cinque confortevoli cabine ospitano fino a dodici ospiti mentre l’equipaggio, formato da sette membri, dispone di quattro cabine. Il main deck, con una configurazione wide-body da mezza nave in poi, offre spazi estremamente generosi. L’appartamento armatoriale, a prua, è ampio e luminoso, dotato di locali accessori altrettanto ampi e funzionali.
“Questo è uno yacht progettato per affrontare navigazioni oceaniche in totale sicurezza e comfort – il commento di Sergio Cutolo – Per trasmettere queste sue caratteristiche abbiamo disegnato una prua alta e imponente con un leggero slancio che ne alleggerisce le linee – Il profilo si abbassa verso poppa conferendo eleganza al disegno complessivo, marcato dalle potenze che collegano i ponti e da lunghe finestrature scure che snelliscono la silhouette, alleggerendone i volumi. Per creare un disegno elegante e coerente, in corrispondenza della timoneria, sul ponte superiore, due stazioni di pilotaggio esterne leggermente aggettanti movimentano le fiancate e il loro profilo è riproposto sul tetto del medesimo ponte, così come l’hard-top del sun deck è sostenuto da montanti che hanno il medesimo disegno delle potenze sui ponti inferiori”.
In una fase storica in cui il rispetto dell’ambiente diventa una priorità anche nello yachting, con i suoi 37,35 metri di lunghezza, una larghezza di 7,80 metri e un dislocamento di 320 tonnellate, Acciaio 123 è dotato di due motori da 533 kw ciascuno che riescono a farlo navigare a una velocità massima di 13 nodi e gli consentono un’autonomia, a 10 nodi, di ben 5.500 miglia nautiche. Queste performance rimarchevoli sono possibili grazie alle linee dello scafo dislocante disegnate da Hydro Tec che offrono una sensibile riduzione della resistenza idrodinamica ed eccellente tenuta del mare. L’explorer dispone di capienti serbatoi di combustibile e acqua e di ampi locali si stoccaggio per poter navigare per migliaia di miglia senza dover fare soste per i rifornimenti di provviste e carburante.
Le aree tecniche di Acciaio 123, come da tradizione CdM, sono insuperabili per dimensioni, disposizione ed equipaggiamenti, per non citare le tubazioni in cupronichel e le valvole a controllo remoto. Le caratteristiche dei locali tecnici, oltre a facilitare il lavoro di comandante e ingegnere di macchina, garantiscono la massima sicurezza e autonomia quando si naviga a lungo e in aree remote del pianeta.

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