Addio ad Aldo Grimaldi, decano degli armatori

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Aldo Grimaldi con la famiglia

Aldo Grimaldi  è morto. Il decano degli armatori italiani, ex presidente della Confitarma, innovatore del settore marittimo italiano ed europeo, si è spento nella sua casa di Genova all’età di 96 anni. I funerali si svolgeranno lunedì 10 dicembre 2018 alle 11,30 nel capoluogo ligure, chiesa Sant’Antonio di Boccadasse. Con Lui se ne va un pezzo di storia importante dello shipping nazionale e internazionale. Nipote di Achille Lauro, nel dopoguerra aveva creato con i fratelli la più solida compagnia di navigazione italiana. Una volta messosi in proprio, Aldo Grimaldi abbracciò la città di Genova, la sua terra di adozione, per costruire i suoi innumerevoli successi imprenditoriali.

IL RICORDO DI CONFITARMA
“Il mondo armatoriale italiano piange oggi la perdita di uno dei suoi più insigni protagonisti -il commento di Mario Mattioli, presidente della Confitarma – Ccon lui se ne va un grande signore dello shipping italiano e con grande tristezza, mi rendo portavoce del profondo cordoglio della Confitarma e delle aziende aderenti della quale Aldo Grimaldi è stato pPresidente e membro del Consiglio Confederale, ricordandone la grande caratura imprenditoriale e umana. Tutta la Confederazione Italiana Armatori esprime le più sincere condoglianze alla signora Eugenia, a Giovanni, Isabella ed Alessandra, consigliere di Confitarma, per la scomparsa dell’uomo impareggiabile, inimitabile, insuperabile, che resterà per sempre nei nostri cuori”.

LA STORIA TRA PASSATO E PRESENTE
Grimaldi Holding è una delle numerose iniziative imprenditoriali di Aldo Grimaldi, che oggi racchiude tutte le partecipazioni finanziarie e industriali del decano degli armatori italiani, da oltre 60 anni protagonista nel settore dello Shipping nazionale e internazionale. Presidente di Confitarma dal 1995 al 1997, Cavaliere del lavoro nel 2002, insignito nel 2007 del BT – Assagenti quale Uomo dell’anno dello Shipping Internazionale, premiato nel 2011 con il Cristoforo Colombo Award della rivista Lloyd’s List: queste sono solo alcune delle tappe della prestigiosa carriera di Aldo Grimaldi, in assoluto l’Armatore per eccellenza, il più conosciuto a livello internazionale, una vita sul mare e per il mare che non ha eguali per capacità innovative e impegno professionale.
L’inizio dell’attività marittima della famiglia Grimaldi risale al 1947 quando Aldo Grimaldi fondò – insieme con i fratelli Luigi, Mario e Guido – la Fratelli Grimaldi Armatori. Dal dopoguerra, con le prime navi da trasporto Classe Liberty, alle navi da crociera Caribia, Irpinia e Ascania – le navi più veloci al mondo dell’epoca – passando per i traghetti passeggeri Freccia Rossa e “reccia Blu, le car carrier Po, Dora Baltea e Dora Riparia e le multipurpose della classe Repubbliche, il percorso imprenditoriale di Aldo Grimaldi non conosce soste, grazie a una strategia di specializzazione e di innovazione tecnologica e gestionale, che gli consentono, attraverso la progettazione e la costruzione di nuove navi, di anticipare ogni volta le esigenze di un mercato sempre più evoluto e sofisticato. Le sue unità sono veri gioielli di ingegneria navale, costruite con altissimi parametri di sicurezza e di comfort, e nel rispetto dell’ambiente. Una sfida continua, con solide radici da cui partire, ma con lo sguardo fisso sul futuro.
Nel 1991, viene ordinata la prima unità del progetto Grandi Navi Veloci, un modo assolutamente innovativo di intendere il trasporto di merci e passeggeri con la creazione di cruise-ferry, non più traghetti ma vere e proprie navi da crociera per il Cabotaggio Intra-mediterraneo. Nel 1999 – unica all’epoca tra le realtà dello shipping italiano – Grandi Navi Veloci, una delle società del Gruppo Grimaldi, si quota in Borsa per finanziare lo sviluppo della propria flotta che arriva, nel 2003, a 8 unità tra le più moderne e innovative d’Europa. Nel 2004 – ancora una volta antesignano rispetto ad altri – Aldo Grimaldi e il fondo di private equity Permira arrivano a un accordo per l’ulteriore crescita di Grandi Navi Veloci. Attraverso un’Opa e successivo delisting, riprendono il controllo sull’intero capitale della Compagnia al fine di poter valutare nuove acquisizioni e operazioni di carattere straordinario. La nuova compagine azionaria di Grandi Navi Veloci fu costituita da Permira e Grimaldi Holding, dove Aldo Grimaldi rimase confermato presidente e amministratore delegato della società fino al 2008, quando la famiglia uscì definitivamente dall’azionariato per dare il via ad un altro grande progetto.
Nel 2005, infatti, intravedendo uno sviluppo della società incentrato per linee interne, Aldo Grimaldi, attraverso Grimaldi Holding, investì ancora una volta nell’armamento, ordinando 8 nuove navi Ferry Cruise – le Navi Blu – con caratteristiche sempre innovative e uniche nel settore per un investimento complessivo di oltre 500 milioni di euro. Rispetto ai cruise ferry, le Navi Blu rappresentarono un vero e proprio salto di filosofia progettuale, essendo state pensate per privilegiare e massimizzare le capacità di carico di merci e mezzi pesanti pur mantenendo altissimi standard di comfort per i passeggeri. E nel 2008 la motonave Coraggio vinse il prestigioso Ship pax design Award.
Oggi Grimaldi Holding è una società che costruisce, arma e noleggia, a bare boat charter o con proprio equipaggio, una flotta di unità ferry cruise alle più importanti compagnie di navigazione internazionali e con cui il Gruppo sta anche valutando la possibilità di partnership e nuove iniziative commerciali per implementare il progetto delle Autostrade del Mare.
Grimaldi Holding, infine, sta portando avanti una overview sui cantieri in Europa, in grado di costruire, navi similari al progetto delle Navi Blu GH (Motorways of the Seas), ma aggiornato sia nelle motorizzazioni, prevedendo l’utilizzo di tecnologie dual fuel (bunker + gas naturale), sia con le future esigenze di mercato – aumento di cabine passeggeri con auto al seguito – per una gestione più flessibile delle unità secondo i periodi.

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