Suzuki DF350A al top, è boom di vendite

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  • Suzuki DF350A su Zar 85 SL
    Suzuki DF350A su Zar 85 SL
  • Alcuni particolari del piede
    Alcuni particolari del piede

Numeri record per il fuoribordo Suzuki DF350A: oltre 2.500 unità vendute in pochi mesi, 100 e più delle quali arrivate in Italia. Un successo globale al quale il costruttore giapponese ha subito risposto, spostando l’intera produzione dei suoi motori fuoribordo nei nuovi stabilimenti di Kosai, in Giappone, una delle fabbriche più efficienti anche sotto il profilo ambientale, che consentirà di ridurre le emissioni totali di CO2 di un ulteriore 18%. Al fine di soddisfare la domanda globale del DF350A, la produzione aumenterà del 28%.
Stiamo parlando del più potente fuoribordo Suzuki attualmente sul mercato: tecnologico, concept innovativo, meccanica d’avanguardia, design unico e gestione user friendly. È un fuoribordo che ha portato tante novità e altrettanti miglioramenti delle performance complessive, e per questo ha si è conquistato il successo sul mercato e l’ottavo Innovation Award Nmma (National Marine Manufacturers Association).
Per avvalorare le peculiarità di Suzuki DF350A a Suzuki Marine ha raccolto le testimonianza di chi ha provato questo motore e che del mercato delle barche e dei gommoni è protagonista: Umberto Capelli, del Cantiere Capelli; Piero Formenti, del cantiere Zar Formenti; Salvatore Ranieri, di Ranieri International; Teo Aiello, di Nuova Jolly. In breve una degna rappresentanza della  nautica made in Italy.
Umberto Capelli: “Lacaratteristica del nuovo Suzuki che mi ha impressionato di più? La coppia del DF350A, quella che consente al motore di spingere sin dai bassi regimi e garantire sempre accelerazioni entusiasmanti!”.
Come altri modelli della gamma, anche il DF350A porta in dote il sistema Variable Valve Timing (VVT, la distribuzione a variazione continua delle valvole d’aspirazione) grazie al quale l’unità termica dispone di una coppia maggiore, notevole anche a regimi medio-bassi, da cui consegue un notevole miglioramento dell’accelerazione.
Piero Formenti: “L’apporto della doppia elica controrotante – Suzuki Dual Prop System – si sente ed è un elemento che fa la differenza. Il sistema dà grande grip in partenza e poi non genera spin come accade con i fuoribordo monoelica, per cui è più facile mantenere la rotta quando l’installazione è monomotore. L’ho provato anche in retromarcia e anche lì si sente che la precisione e la reattività sono diverse… Nel complesso mi ha davvero colpito”.
Nessun altro motore sul mercato ha il piede con la doppia elica, nessun altro fuoribordo può fornire queste sensazioni e performance.
Salvatore Ranieri: “Due cose vorrei soprattutto sottolineare: le prestazioni e i consumi del DF350A. Il fuoribordo ha grinta da vendere a tutti i regimi, le prestazioni sono sportive ma a queste corrispondono consumi molto contenuti. Questo motore ben si adatta alle imbarcazioni e ai gommoni che si trovano al top delle nostre gamme e lo stiamo installando su richiesta di nostri clienti”.
Per ottenere la potenza di 80 HP/litro dall’unità termica V6 da 4.4 litri, è stato aumentato il rapporto di compressione portandolo a 12.0:1, il valore più alto mai ottenuto in un fuoribordo di serie. Ciò è stato possibile lavorando su diversi aspetti del motore, primo fra tutti quello dell’aspirazione. Per poter sfruttare i benefici del rapporto di compressione elevato è stato infatti creato un efficace sistema di filtraggio dell’aria immessa dalla calandra e poi trasferita attraverso condotti fino al collettore d’aspirazione. Il Dual Louver System e il Direct Intake System di Suzuki non solo riescono a togliere ogni forma di spray d’acqua dall’aspirazione, ma attraverso i condotti portano ad abbassare la temperatura dell’aria, rendendola più densa e migliorandone le doti come comburente.
Teo Aiello: “Ci sono diverse soluzioni tecniche interessanti, che rendono il motore subito familiare, facile da gestire in navigazione grazie alla manetta elettronica precisa e alle informazioni fornite dal display in console di guida, chiare ed efficaci. Mi è piaciuto anche il sound, appena percettibile al minimo, poi grintoso quando esprime tutti i cavalli che ha. E poi credo che anche l’estetica, la ricercatezza del design, sia una componente in più per sceglierlo”.
Se parliamo di piacere di stare al timone, viene naturale ricordare che il fuoribordo Suzuki  DF350A, come gli altri Suzuki dotati di drive by wire, dal 150 hp in su, possono essere anche richiesti con il sistema di governo con joystick. Eccezionale in manovra nelle acque ristrette, perché rende semplici anche le cose apparentemente al limite dell’impossibile, come la traslazione della barca rispetto al proprio asse longitudinale, e assolutamente piacevole, preciso e sicuro anche quando si timona in velocità.

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