Sea Drone celebra i nuovi guardiani del mare

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  • Sea Drone: da sinistra Luciano Castro, Giuseppe Venneri, Loredana Capone e Pasquale Mazza (neo comandante della Capitaneria di Porto di Gallipoli)
    Sea Drone: da sinistra Luciano Castro, Giuseppe Venneri (vicesindaco Gallipoli), Loredana Capone e Pasquale Mazza (neo comandante della Capitaneria di Porto di Gallipoli)
  • Zeno di Mdm Team
    Zeno di Mdm Team
  • Il sistema Sara "Sav" di TopView
    Il sistema Sara "Sav" di TopView
  • FeelHippo Università di Firenze
    FeelHippo Università di Firenze

(dal nostro inviato a Gallipoli) Niente sarà più come prima. La rivoluzione è appena cominciata. Questa, in buona sostanza, la più logica delle conclusioni al termine del Sea Drone Tech Summit 2018, primo congresso in Italia dedicato a droni e robot per impiego marino e subacqueo. E non potrebbe essere diversamente considerato il coinvolgimento della Marina Militare e di Seastema (società del gruppo Fincantieri), per citare due dei protagonisti presenti al summit.
Trattandosi della prima edizione, il successo non era scontato. A conclusione della due giorni, tuttavia, Luciano Castro, deus ex machina dell’evento, può ritenersi più che soddisfatto: “Obiettivo centrato. Buona la prima – il suo commento al calare del sipario – I 150 esperti, ricercatori e imprenditori presenti al congresso hanno espresso apprezzamento per l’alto livello degli interventi e per l’opportunità di creare nuove partnership per dare vita a nuovi progetti. Le prospettive di crescita del settore dei droni marini sono infatti molto interessanti per il futuro. Incoraggiati dal risultato, proseguiremo decisamente su questa strada, iniziando a lavorare da subito alla seconda edizione per il 2019”.
Scienza e tecnologia, quindi, anticipano il futuro e prendono per mano la sicurezza del Mediterraneo. Sofisticati robot volanti e imbarcazioni senza equipaggio saranno impiegati per il controllo delle rotte marittime – traffici illeciti e immigrazione clandestina compresi – ma anche per fornire dati sull’inquinamento delle acque. Lo stesso discorso vale anche per laghi e fiumi. Molto presto, a detta degli esperti, questi sofisticatissimi giocattoli saranno impiegati anche nelle missioni di soccorso in caso di incidenti e naufragi. Già il presente, comunque parla di velivoli teleguidati, i  Predator dell’Aeronautica Militare, veri e propri ricognitori che individuano navi sospette o barconi carichi di migranti. Non a caso, a breve, saranno disponibili i Falco Evo costruiti da Leonardo. Saranno utilizzati dall’agenzia europea Frontex per missioni di sorveglianza su tutto il bacino del Mediterraneo.
Al Sea Drone Tech Summit di Gallipoli sono intervenuti numerosi esperti in rappresentanza di Marina Militare, Vigili del Fuoco, Enea, Cnr, università, centri di ricerca e aziende specializzate. Tra i nuovi progetti presentati anche i droni aerei multirotore per l’ambiente marino. Curiosità e interesse attorno al Sav (Sistema Aeromobile Vincolato), sviluppato dalla società TopView, inserito nel progetto europeo Sara. Dotato di sensori ottici e termici, è collegato a un cavo che fornisce l’energia necessaria e può essere utilizzato dal ponte di una unità navale durante le missioni di monitoraggio o di soccorso in mare.
E che dire del primo quadricottero impermeabile? Si chiama Splash Drone 3+, è prodotto dalla cinese SwellPro ed è importato da Drone Store Italia. Il suo impiego in mare è possibile anche con pioggia e vento, può portare con estrema precisione un salvagente a un naufrago o a un bagnante in difficoltà.
Droni volanti arrivano anche da Seastema (Fincantieri) con il progetto Marin – illustrato dall’ingegner Luca Sebastiani – sviluppato in collaborazione con Rina Consulting, Co.M.Media e Università del Salento. Questo sistema, nato per missioni di controllo ambientale e sicurezza costiera, sarà articolato su una barca di 20 metri, senza equipaggio. In breve una piattaforma di appoggio per uno o più droni aerei e, se dovesse servire, anche un drone subacqueo. Il tutto comandato a distanza da una stazione a terra.
E ancora: l’università La Sapienza ha presentato il progetto SeaLab, piccoli aliscafi veloci a reazione per il monitoraggio marino. La palermitana Eng.Co.Sys. ha presentato il progetto Sia-Usv, imbarcazione dotata di una carena planante, capace di immergersi e di trasportare droni aerei e subacquei.
Il primo Sea Drone Tech Summit si è poi concluso con dimostrazioni operative in mare nel bacino del Circolo della Vela. (AR)

GLI ESPOSITORI
Drone Store Italia, Mdm Team, Novacavi, Orion, Pro Ambiente, TopWiew, Università di Firenze, Università del Salento, La Sapienza Università di Roma, Università di Verona, Zad Marine.

ORGANIZZAZIONE E PATROCINI
Sea Drone Tech Summit 2018 è stato promosso dall’associazione Ifimedia e organizzato dalla società Mediarkè in collaborazione con Roma Drone Campus. Il congresso ha ricevuto i patrocini dei ministeri della Difesa e dello Sviluppo Economico, di Regione Puglia, Comune di Gallipoli, Cnr, Enea, Università del Salento, Università Roma Tre, Link Campus University, Ogs, Isme e Rina.

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