Sanlorenzo E Motion. E’ subito hybrid-mania

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  • Presentata la gamma Sanlorenzo E Motion. Nella foto l'S88 esposto a Düsseldorf
    Presentata la gamma Sanlorenzo E Motion. Nella foto l'S88 esposto a Düsseldorf
  • Un momento della conferenza stampa
    Un momento della conferenza stampa
  • Uno scorcio dello stand Sanlorenzo
    Uno scorcio dello stand Sanlorenzo
  • Sanlorenzo 44Alloy
    Sanlorenzo 44Alloy
  • Sanlorenzo 62Steel
    Sanlorenzo 62Steel
  • Sanlorenzo 500Explorer
    Sanlorenzo 500Explorer
  • Tilli Antonelli, tra i pionieri del diesel-elettrico-ibrido
    Tilli Antonelli, tra i pionieri del diesel-elettrico-ibrido
  • L'Art Gallery Engine Room sul 500Explorer
    L'Art Gallery Engine Room sul 500Explorer
  • Nuove propulsioni: i volumii si dimezzano
    Nuove propulsioni: i volumii si dimezzano

(dal nostro inviato a Düsseldorf) Da Ameglia (La Spezia) a Düsseldorf, oltre mille km di novità destinate a rivoluzionare il motoryachting. Per presentare Sanlorenzo E Motion, la nuova flotta a propulsione elettrica dello storico cantiere di Massimo Perotti. Puntare sul green significa investire risorse importanti in tecnologia e ricerca, come del resto sta avvenendo in vari settori di mercato. L’approccio ecosostenibile grazie ai sistemi elettrici o ibridi – che nell’automotive sta ottenendo eccellenti risultati dopo le prime reticenze – continua a fare passi da gigante anche nella nautica da diporto nonostante qualche comprensibile difficoltà.
Oggi questo segmento è in forte crescita e Sanlorenzo lancia la sfida da protagonista di primo piano anche in questo processo di trasformazione green iniziato, vale la pena di ricordare, già nel 2015 con il modello SL106 Hybrid.
Negli ultimi anni Sanlorenzo ha impiegato molte risorse sullo sviluppo di tecnologie per la realizzazione di sistemi ibridi e diesel-elettrici applicandoli a una intera gamma di nuovi modelli, chiamata Sanlorenzo E Motion, presentata in anteprima mondiale al Boot Düsseldorf. Sistemi propulsivi – come spiega Tilli Anonelli – in grado di garantire:
– maggiore sicurezza in mare: l’impianto elettrico è ridondante, cioè sdoppiabile, garantendo quindi il funzionamento anche in caso di guasto: si esclude la porzione in panne, utilizzando l’altra
– maggiore efficienza: il consumo di carburante dei generatori a giri variabili è controllato elettronicamente in funzione del carico richiesto e di conseguenza è molto inferiore al consumo tradizionale
– maggiore comfort: i gruppi a giri variabili sono più piccoli dei tradizionali e sono montati su strutture elastiche che ne assorbono rumore e vibrazioni
– maggiore spazio a bordo: i gruppi a giri variabili sono in numero doppio ma di minor dimensione rispetto ai motori diesel di pari potenza e sono montati sovrapposti lasciando libero ad altri usi lo spazio occupato da una tradizionale sala macchine a tutto vantaggio dell’armatore e dei suoi ospiti
– grande flessibilità: la propulsione e l’energia necessaria per la vita a bordo possono essere gestite in vari profili in base alle necessità del comandante e ai desideri dell’armatore
– significativa riduzione delle emissioni: in modalità Zem (Zero Emission Mode) è possibile navigare, a velocità e percorrenza contenute, con la sola energia delle batterie, permettendo così di trascorrere una notte intera in rada senza utilizzare i Vsg e di raggiungere parchi naturali e aree marine protette che i sistemi tradizionali non consentono di avvicinare.
La gamma Sanlorenzo E Motion sarà costituita sia da superyacht in metallo del tipo displacement con propulsione diesel-elettrica, sia da yacht plananti in vetroresina di tipologia high performance dotati di sistema ibrido. Le prime due unità in vetroresina saranno varate proprio nel 2018: due 27 metri SL86 E Motion. Nel corso della conferenza stampa, Massimo Perotti ha anche annunciato che entro il 2020 saranno disponibili i primi tre Sanlorenzo Superyacht con propulsione diesel-elettrica: le versioni E Motion di 44Alloy, 500Exp e 62Steel, rispettivamente di 44, 47 e 62 metri di lunghezza. La gamma sarà completata nel 2021 con l’aggiunta dei modelli 50Alloy, 56Exp e 58Steel.
La visione eco-sostenibile del cantiere comprende anche tender di cui dotare gli yacht e superyacht Sanlorenzo E Motion, collaborando con partner strategici per la realizzazione di jet tender full electric. I nuovi modelli, a seconda delle loro caratteristiche, possono essere dotati sia di propulsione ibrida sia diesel-elettrica.

PROPULSIONE IBRIDA
Si ottiene quando al propulsore meccanico principale, cioè a combustione interna, è accoppiato un motore elettrico che, azionato insieme al principale, aumenta la potenza del sistema. Il sistema ibrido è installato sui modelli in vetroresina di Sanlorenzo e utilizza motori di dimensioni e potenze ridotte rispetto ai tradizionali, limitandone i consumi quando l’imbarcazione naviga in regime cruise. Solo quando richiesto, e con l’ausilio dei gruppi elettrogeni o delle batterie, questo sistema potrà generare la potenza necessaria per alimentare i motori elettrici che sono accoppiati meccanicamente ai principali, permettendo allo yacht di raggiungere le top-performanceI motori elettrici, in navigazione, possono essere sfruttati anche come generatori di energia per alimentare tutte le utenze di bordo e/o ricaricare le batterie.

PROPULSIONE ELETTRICA
Si ottiene quando il motore che imprime la rotazione all’elica è elettrico ed è alimentato da gruppi elettrogeni a giri variabili, da batterie agli ioni di litio, o dalla combinazione dei due. Il sistema diesel-elettrico installato sui Sanlorenzo Superyacht è composto da quattro o più generatori (detti Vsg) in base alla dimensione dello yacht e alle performance richieste, senza gruppi elettrogeni tipici delle configurazioni tradizionali. I generatori sono di gran lunga meno voluminosi dei classici motori e possono ridurre drasticamente lo spazio dedicato alla sala macchine, a favore delle aree lesiure di bordo. Nel modello 500Exp E Motion ciò ha permesso di ricavare un passaggio interno per raggiungere la beach dal salone superiore attraversando la magnifica sala macchine con un corridoio completamente vetrato chiamato Art Gallery Engine Room. La rotazione delle eliche è affidata a motori elettrici in prossimità delle eliche stesse, senza bisogno di collegamenti meccanici di trasmissione. Questo rende il sistema elettrico più silenzioso, efficiente e longevo del tradizionale e più flessibile nell’installazione, lasciando massimo spazio a diverse possibilità di layout interno. L’energia prodotta, può essere stoccata in banchi di batterie agli ioni di litio dimensionati a seconda della grandezza dello yacht, così da poterla poi utilizzare anche in modalità zero emission mode durante lo stazionamento in rada o per effettuare escursioni nei parchi marini protetti altrimenti vietati ai diportisti.
Sia il sistema ibrido sia quello elettrico sono in grado di produrre l’energia necessaria non solo alla propulsione ma anche alla gestione di tutta la vita a bordo.

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