Castello di Poppiano, il Manzoni… è nato qui

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Castello di Poppiano, qui è nato il Manzoni...

(di Viviana Persiani) Non il solito vino, perché per chi preferisce distinguersi anche in quello che beve, scegliere il Manzoni Metodo Classico Brut diventa un’esperienza da privilegiati del palato, considerata l’edizione limitata a 3mila bottiglie. Sto parlando dell’ultimo nato di Castello di Poppiano (nella foto), l’azienda toscana che si sviluppa nella tenuta dei conti Guicciardini fin dal 1199 (Montespertoli), nella zona di produzione della Docg Chianti Colli Fiorentini.
Il nuovo bollicine, infatti, colpisce per la sua raffinatezza organolettica, frutto della continua ricerca delle migliori tecnologie di cantina. Magari, solo in pochi conoscono il Manzoni Bianco, il vitigno autoctono della provincia di Treviso, ottenuto da un incrocio tra Riesling Renano e Pinot Bianco, realizzato ai primi del Novecento dall’agronomo Luigi Manzoni. Il conte Guicciardini, proprio partendo dal Manzoni Bianco, coltivato in terra toscana, ha prodotto un raffinato spumante, elegante e strutturato.  Dopo aver fatto maturare il vino per 8-10 mesi sulle fecce nobili (termine tecnico per indicare quei residui che si sono depositati nei vasi vinari dopo la fermentazione) e aver praticato l’operazione di tirage, si passa all’affinamento sui lieviti per 24 mesi. Ed ecco un Metodo Classico in grado di sprigionare un perlage molto fine e persistente, un profumo ricco, con delicate note floreali e tocchi di liquirizia e glicine. Al palato, freschezza e sapidità ben si fondono in un corpo di ottima struttura, con un finale che richiama note agrumate e floreali.
Insomma, un brindisi di “nicchia” per pochi fortunati, anche se, essendo disponibile anche in formato magnum (con la caratteristica etichetta in lega dorata, con il nome del vino e la data della fondazione della cantina) potreste essere generosi e offrire il Manzoni Metodo Classico Brut anche ai vostri ospiti, per ricorrenze speciali, o più semplicemente a tavola. La versatilità del brut è l’ideale per ben accompagnare sia gli antipasti crudi di pesce, sia piatti leggeri a base di formaggi e verdure e di maggior complessità, come risotti di mare e secondi sempre a base di pesce.

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