I supply vessel secondo Dodich e Ceccarelli

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  • Dodich e Ceccarelli spiegano i due progetti
    Dodich e Ceccarelli spiegano i due progetti
  • Rsy 35 metri
    Rsy 35 metri
  • Rsy 35 metri visto dall'alto
    Rsy 35 metri visto dall'alto
  • Questo è il 50 metri
    Questo è il 50 metri
  • Un'altra prospettiva di Rsy 50 metri
    Un'altra prospettiva di Rsy 50 metri

Dodich e Ceccarelli svelano due nuovi progetti. Ma non chiamateli explorer, altrimenti l’ingegnere di Ravenna vi toglie il saluto… Le sue creature, firmate per Rosetti Superyachts, sono rigorosamente supply vessel yacht! Ammicca, Fulvio Dodich, presidente, amministratore delegato e partner di Rosetti Superyachts che ha sede a Montecarlo, emanazione diretta della potente Rosetti Marino Group di Ravenna attiva nel settore delle piattaforme offshore. Il simpatico sketch durante la presentazione dei due nuovi concept a tre ponti – supply vessel yacht, appunto – disegnati da Giovanni Ceccarelli, designer di fama internazionale con grande esperienza soprattutto nella progettazione di imbarcazioni a vela. L’occasione: il tradizionale incontro con i giornalisti per lo scambio degli auguri natalizi al Baglioni di Milano. Basti pensare ai numerosi progetti nel corso della sua straordinaria carriera, tra i quali l’indimenticabile esperienza in Coppa America come principale designer: nel 2003 con Mascalzone Latino e nel 2007 con +39 Challenge.
Ma torniamo alle due novità dalle soluzioni interessanti per lo sfruttamento del ponte di coperta dedicato al trasporto dei toys. Gli interni sono caratterizzati da un layout degli ambienti con la cabina armatore posta sul ponte superiore che beneficia di una visione a 180° verso poppa e di una terrazza privata, mentre la carena presenta una bassa resistenza idrodinamica ed è stata realizzata con una procedura progettuale analoga a quella che si utilizza per le imbarcazioni a vela da competizione. Per migliorare il comfort di navigazione si è lavorato alla distribuzione delle masse e ai volumi della carena per mantenere basso il centro di gravità. Logico quindi l’utilizzo dell’alluminio per le sovrastrutture e di materiali compositi per l’ultima copertura.
“I due progetti per Rosetti Superyachts sono nati dalla volontà di disegnare per un cantiere che conosco e stimo e che appartiene alla mia città e quindi alla mia cultura, nonché per un’amicizia di lunga data con Fulvio Dodich – spiega Giovanni Ceccarelli – Scafo e sovrastruttura sono un tutt’uno, un unicum, come avviene nelle barche a vela. Non ho semplicemente vestito una piattaforma standard; lo scafo si esprime anche nell’opera morta che diventa un elemento di stile in continuità con la sovrastruttura. Ho voluto un design dell’esterno originale caratterizzato dalla pulizia delle linee che lo contraddistinguono, eliminando tutti gli elementi superflui e creando un design senza tempo. Insomma, ho immaginato un blue water yacht per una navigazione in assoluta libertà, sia nei mari caldi sia ai Poli. Per semplificare: ho pensato alle linee pulite e semplici di una nave da guerra…”.
“Questi due nuovi concept – dice Fulvio Dodich – si aggiungono ai precedenti presentati e disegnati da altri due architetti con i quali collaboriamo (Tommaso SpadoliniGiovanni Griggio di Phi Design Lab, ndr). L’obiettivo è quello di offrire al cliente un ventaglio di possibilità diverse che possono poi essere ulteriormente personalizzate secondo le sue esigenze, nella piena flessibilità costruttiva di Rosetti Superyachts. Senza dimenticare la parola d’ordine: sostenibilità a tutti i livelli”.
Poi annuncia una chicca: “Quando avrò finito con voi, ho un appuntamento con un armatore. In questa borsa ci sono i disegni di un 70 metri… Ma non ve li posso svelare”.

RSY 35 METRI TRE PONTI
Con una larghezza di 8,25 metri, offre un ponte principale che può ospitare un tender – alloggiabile grazie alla gruetta – e una piscina di 6,7 metri quadrati ad estrema poppa. In alternativa, con piscina coperta, oltre al tender si può alloggiare un sottomarino di piccole dimensioni.  All’interno, un ampio soggiorno con dining area e cucina verso prua con accesso diretto dalla zona equipaggi. Sottocoperta trovano alloggio 8 ospiti divisi in 4 cabine, mentre l’armatore ha un ponte a un livello superiore totalmente dedicato, con cabina orientata verso poppa per un’eccezionale vista mare. Servizi e guardaroba sono attigui alla cabina, mentre verso prua si trova la stazione di comando. Il sun deck ospita un’altra area dining e relax per gli ospiti.

RSY 50 METRI
Largo quasi 10 metri, ha soluzioni ancora più interessanti con un ponte di coperta su due livelli per  170 metri quadrati di cui 13 per la piscina e un enorme beach club. Il tender trova alloggio nel garage interno. Con la stessa filosofia del 35 metri, il ponte principale ospita un’ampia zona lounge con isola centrale che la collega all’area dining. Il ponte riservato all’armatore ospita una cabina orientata verso poppa, con sala da bagno e guardaroba retrostante. Il sun deck, invece, ospita una vasca idromassaggio con zona dining e relax.  Entrambe le imbarcazioni hanno un gross tonnage inferiore ai 500 Gt e montano motori Man: 2 x 1000 hp per il 35 metri e 2 x 1.400 hp per il 50 metri, propulsori che garantiscono una navigazione nel tipico comfort offerto da un dislocante.

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