John Staluppi si gode il suo Spectre Benetti

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John e Jeanette Staluppi salpano felici a bordo del loro Spectre Benetti, megayacht di 69 metri full custom, unico al mondo per innovazione. La cerimonia esclusiva si è svolta nel cantiere Benetti di Livorno alla presenza dell’armatore e del suo entourage. La realizzazione di Spectre ha richiesto 750mila ore di lavoro. Con il suo scafo in acciaio, la sovrastruttura in alluminio, la piscina e una piattaforma touch and go per l’elicottero, è il terzo megayacht che il tycoon newyorkese – innamorato pazzo dei film di James Bond, delle auto sportive degli anni Cinquanta-Sessanta e del made in Italy – ordina in meno di dieci anni a Benetti. Il design degli esterni è stato realizzato da Giorgio M. Cassetta, architettura navale e progettazione dello scafo sono opera di Mulder Design.
Per Giorgio M. Cassetta, autore degli esterni, la sfida principale è stata quella di realizzare uno yacht estremamente dinamico ma, al tempo stesso, voluminoso. Un’’mbarcazione d’impostazione classica, dalla prua lunga e inclinata, con volumi di sovrastruttura estesi e filanti che scivolano verso poppa dolcemente. Grande importanza ha assunto anche la corrispondenza tra le caratterizzazioni estetiche delle linee esterne e quelle degli interni: i mobili fissi outdoor sono stati pensati, disegnati e realizzati totalmente su misura con la volontà di richiamare il décor interno, attraverso contrasti tra teak lucido, linee nere e acciaio.
“Siamo orgogliosi di aver preso parte alla realizzazione di questo spettacolare yacht – ha detto Frank Mulder, ricordando come Spectre Benetti sia il nono progetto sviluppato dallo studio olandese per i coniugi Staluppi – L’High Speed Cruising Hull non solo permette a Spectre di essere più veloce di quasi il 30% rispetto ai tradizionali yacht dislocanti dotati di potenza simile, ma rende possibile ridurre i consumi sulle lunghe distanze. L’introduzione dell’innovativo Total Ride Control® migliorerà anche il comfort a bordo durante la navigazione a 20 nodi”.
“Amo molto Spectre – ha aggiunto Giorgio M. Cassetta – E’ un esempio perfetto di sintesi virtuosa tra la cultura dell’armatore e quella del cantiere costruttore. John e Jeanette Staluppi, con la loro grande esperienza ed energia, sono riusciti a farci immaginare uno yacht completo di tutto quanto si possa desiderare su imbarcazioni di questa taglia. Benetti ha raccolto la sfida e ha realizzato uno yacht particolarmente ricco d’innovazioni tecnologiche rispettando standard di qualità altissimi”.

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