Ucina a Delrio: Codice nautico da rivedere

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Ucina a Delrio: Codice nautico da rivedere

Ucina a Delrio: “La versione del nuovo Codice della nautica licenziata dal Consiglio dei ministri è divergente da quella definita dalla Direzione Trasporti”

Ucina Confindustria Nautica, Assilea, Confarca e Unasca (agenzia e scuole nautiche), Assonat e Assomarinas (porti turistici) e Federazione Vela, ha partecipato alla riunione svoltasi al ministero delle Infrastrutture e Trasporti alla presenza dell’ammiraglio Pietro Vella, capo legislativo del dicastero, e di Mauro Bonaretti, capo di gabinetto del ministro Graziano Delrio.
“Un incontro – fanno sapere da Ucina – molto costruttivo”. Sul tavolo il nuovo Codice della Nautica, recentemente approvato dal Consiglio dei ministri.
Le associazioni di categoria, e in particolare Ucina, chiedono alcune integrazioni alla versione licenziata da Cdm perché “divergente da quella definita dalla Direzione dei Trasporti” per dare risposte chiare e concrete al settore e ai diportisti e, soprattutto, per rendere la bandiera italiana nuovamente competitiva rispetto ai sistemi inglesi, francesi, maltesi e spagnoli.
“Non possiamo permetterci di sprecare un’occasione come la riforma del nostro testo unico – il commento di Carla Demaria, presidente di Ucina Confindustria Nautica – Dobbiamo operare in linea con la legge di delega al governo, che richiede una burocrazia snella e al servizio delle imprese, dell’utenza e del Paese. Ringraziamo il ministero e tutte le associazioni che hanno collaborato con Ucina (Assilea, Confarca, Unasca, Federvela, Assonat, Assomarinas, Assonautica italiana) per il grande lavoro svolto fin qui. Al ministro Graziano Delrio, che giovedì 21 settembre inaugurerà il 57° Salone Nautico Internazionale di Genova, e ai suoi uffici, abbiamo anticipato le nostre richieste, assolutamente necessarie per completare questo percorso”.
All’incontro hanno partecipato anche Lorenzo Pollicardo, segretario generale di Nautica ItalianaFederagenti e CNA.

LE RICHIESTE DI UCINA
– Inserimento nel Codice del Registro telematico delle unità e dello Sportello telematico del diportista
– semplificazioni per le navi iscritte al Registro Internazionale
– riconoscimento delle attività commerciali di traino e assistenza all’ormeggio
– semplificazioni inerenti il titolo abilitativo per la conduzione delle unità in targa prova da  parte dei cantieri
– adeguamento alla direttiva 2013/53/Ue, al fine di rendere effettiva la tutela sul mercato contro la contraffazione del marchio CE, fondamentale per la tutela dei costruttori europei e degli utenti
– un titolo professionale del diporto maggiormente semplificato

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