Ziobaffa, vini da “tavola”… e che “tavola”

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  • Jason Baffa, Piergiorgio Castellani e Chris Del Moro. Foto di Marcello Rugai
    Jason Baffa, Piergiorgio Castellani e Chris Del Moro. Foto di Marcello Rugai
  • Chris Del Moro
  • Chris Del Moro. Foto di Nick La Vecchia
    Chris Del Moro. Foto di Nick La Vecchia
  • Piergiorgio Castellani. Foto di Marcello Rugai
    Piergiorgio Castellani. Foto di Marcello Rugai

Prendi un regista, aggiungi un mago del surf (dannatamente bello) e la genialità di un imprenditore con le idee molto chiare. Risultato? Un’operazione commerciale per intenditori con un retrogusto di grande umanità. In una parola sola: Ziobaffa.
Una selezione di vini bio nata dal fortunato incontro tra Jason Baffa, regista californiano, Chris Del Morofree surfer italo-americano di fama internazionale e Piergiorgio Castellani, tra i timonieri dell’azienda vinicola toscana Castellani, anche lui super appassionato della “tavola”.
L’intuizione è arrivata durante le riprese del film Bella Vita di Baffa, pellicola girata tra Liguria, Toscana e Sardegna, che racconta il bel vivere italiano attraverso la riscoperta dei luoghi di origine di Del Moro. Uno straordinario e suggestivo viaggio nella natura, dove la convivialità, l’amicizia e l’onda la fanno da padrone. E se a domare quest’ultima è Chris Del Moro in persona, lo spettacolo è garantito. Una statua bionda, a piedi nudi nel mondo, barba incolta e lo sguardo di chi la vita sa davvero come prenderla.
Con Castellani è stata intesa a prima vista. A unirli certa,mete anche la passione per il surf. Castellani, infatti, l’uomo che muove qualcosa come 25 milioni di bottiglie l’anno, appena può inforca la tavola e non ci sono consigli d’amministrazione che tengano. Ah, non parlategli di fatturati: “I numeri, per quanto importanti, sono il passato, significa che si son già tirate le somme. A me interessa il futuro”, dice. Un approccio dinamico il suo, un marchio di fabbrica. Una tensione alla prossima sfida, al prossimo limite da superare. Al prossimo mercato da conquistare. Alla prossima onda. Che cerca in tutti i mari del mondo. Anche se ammette: “Amo surfare sulle coste della Toscana, in particolare le onde che rompono i fondali rocciosi a sud di Livorno“. Castellani non è esattamente cresciuto a pane e tavola: “Ho iniziato a 35 anni”, dice “in risposta a una vita che rischiava di essere programmata”.
In effetti, in mare, per quanto si possa essere preparati, c’è poco di “programmabile”. Non è il luogo ideale per “ordini del giorno”. E Castellani lo sa bene. “Il surf per me è un gesto di lucida follia”, chiosa.

 

 

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