Burocrati e vecchi rottami, fate un passo avanti…

Comments (0) Nautica&Politica, Primo piano

Burocrati e vecchi rottami

Impazza il dibattito politico sui rottami arrugginiti della Prima Repubblica che rialzano la cresta nel tentativo di fare altri danni alla società civile. Giornaloni e tg nazionali tediano lettori e telespettatori a colazione, pranzo e cena con il seguente tormentone: Bersani e D’Alema devono fare un passo indietro o un passo di lato? Attenti, ne va di mezzo la salvezza nazionale. Nessuno che parli della terza mossa possibile: perché non un passo avanti, direttamente nel vuoto? Basta bella gente! Siamo alla mercé di burocrati e vecchi rottami, virus maledettamente invasivo di cui gli italiani farebbero volentieri a meno.
Detto questo, e alla luce di cotante “priorità nazionali”, c’è un Paese che aspetta fatti concreti in tutti i settori. Li aspetta da anni. Come il nuovo Codice della Nautica e, in particolare, l’Archivio telematico delle unità da diporto, già legge dello Stato dal 2012 ma non ancora operativo perché non ci sono i decreti attuativi. Sì, avete letto bene: cinque anni sono passati. Una vita. Domanda: che cosa hanno fatto in questi lunghi cinque anni i signori burocrati che bloccano sistematicamente la crescita e lo sviluppo di una nazione intera? Forse non hanno ancora risolto il rebus, ovvero quel dubbio amletico che li angoscia fin dalla nascita: faccio un passo indietro, un passo di lato o un passo deciso in… avanti? Sia come sia, resta il fatto che di vergogna si tratta, intollerabile in un Paese civile costretto a soffrire sotto i colpi di una burocrazia demenziale, resistente a qualsiasi tipo di antivirus. Un Paese che non merita di essere preso per i fondelli – vale per tutti i settori – da una congrega di burocrati e vecchi rottami, funzionari incapaci e perfino in malafede. Idioti istituzionali, come li avrebbe definiti Aldo Moro. Pensate, i contribuenti li pagano profumatamente per fare un beato… diciamo niente.
Rispetto e ammiro il garbato e fin troppo reverenziale pressing di Ucina Confindustria Nautica su Governo e Parlamento, portato avanti dagli irriducibili Carla DemariaMaurizio Balducci e Roberto Neglia. Tuttavia alcune riflessioni – e le nostre sono spesso irriverenti – vanno fatte. Così a caso. Dice Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e Trasporti in visita al Salone di Genova: “Numeri impressionanti, orgoglio italiano”. Ribatte Luigi Casero, viceministro dell’Economia in visita al Salone di Genova: “Crescita del 16-18% merita rispetto”.
Molto bene, grazie, lo sapevamo. Ma se non sono frasi di circostanza, che cosa aspettano ministri e viceministri vari a stanare i burocrati che non hanno rispetto per niente e per nessuno e prenderli a calci nel sedere? Così, tanto per gradire. E vedere l’effetto che fa.

AR

Riproduzione riservata © Copyright Gentedimare2.0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *