Estate calda nell’Officina delle meraviglie

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  • OFFICINA ITALIANA DESIGN TEAM
    OFFICINA ITALIANA DESIGN TEAM
  • Mauro Miche e Sergio Beretta
    Mauro Micheli e Sergio Beretta
  • RIVA 100 CORSARO
    RIVA 100 CORSARO

Al diavolo la modestia. E poi diciamolo, lo sanno anche i muri: il made in Italy, in qualunque settore, dalla gastronomia alla moda, vince a mani basse. Mauro Micheli e Sergio Beretta potrebbero addirittura tenerle in tasca quando si tratta di disegnare una barca. Questi due signori, che nel 1994 hanno fondato lo studio Officina Italiana Design, hanno scritto e continuano a scrivere (in bella copia) importanti capitoli della Storia della nautica mondiale.
Di strettissima attualità l’annuncio di un debutto: entro la fine del 2016 sarà presentato in Asia (con un evento dedicato) il 100′ Corsaro, nuovo flybridge Riva.
Una notizia che non fa altro che confermare l’inarrestabile ascesa dello studio e, qualora fosse necessario, ribadire la fortunata collaborazione con Riva Yachts: da un ventennio, infatti, Officina Itlaliana Design disegna in esclusiva sia le linee esterne sia gli interni dell’intera gamma del cantiere di Sarnico, in team con Divisione engineering e Comitato Strategico di Prodotto di Ferretti Group.
Per Micheli e Beretta questa è un’estate calda, anzi bollente, da leoni per dire. Tre i lanci soltanto tra la fine di giugno e l’inizio di luglio: la Fiat 500 Riva, e due yacht, Rivamare e 76′ Bahamas, che debutteranno in anteprima mondiale il prossimo 6 settembre al Cannes Yachting Festival.
Gentedimare2.0 ha raccontato questi successi e per chi fosse rimasto indietro, basta un clic: Fiat 500 Riva, quando lo yacht morde l’asfaltoRivamare: vi sfido a trovarne uno più bello di me.
Ma le celebrazioni, a ragion veduta, proseguono. “Rivamare – spiega Micheli – ha un design ricercato e denso di contenuti, morbido e sinuoso ma con la giusta dose di grinta. Ci siamo concentrati su dettagli, anche molto raffinati, per aumentare comfort ed eleganza. Come la zona relax a poppa: una volta aperta svela due fouton perfetti per prendere il sole, fare bagni, rilassarsi mentre si beve un aperitivo. Insomma godersi la vita. La cosa straordinaria è che nonostante il look particolarmente grintoso, le linee sono assolutamente Riva in tutti i dettagli. Come le nuove aperture laterali, ossia le prese d’aria, dal design in linea con il brand. Personalmente trovo interessante anche il vetro curvato in entrambi i sensi, per il quale è stato necessario uno stampo particolare, ma è un elemento che aggiunge valore così come particolare è la rivisitazione della tromba Riva in acciaio”.
“Il 76’ Bahamas – prosegue Beretta – è una barca sportiva, ricca di stile e di quei dettagli che portano avanti la tradizione Riva a partire dalla scelta del colore dello scafo, grigio Shark, che bene si coniuga al legno sbiancato profusamente usato negli interni e che dà alla barca anche freschezza. È un’imbarcazione allegra, dal carattere Mediterraneo, ma perfetta per navigare ovunque”.
E il 100′ Corsaro? Si tratta di un maxi yacht in avanzata fase di costruzione presso i cantieri Ferretti Group della Spezia. Segna il ritorno del marchio Riva nel segmento dei flybridge con nuove soluzioni e nuovi volumi.
“È la celebrazione di un omonimo flybridge, Duchessa, ammiraglia della flotta Riva negli anni Ottanta. 100’ Corsaro è presente e futuro insieme, sarà uno yacht che si farà sicuramente notare: ha una brand identity Riva molto forte ma porta con sé anche un design nuovo e ricercato”, raccontano Micheli e Beretta.
“La pulizia delle sue linee e la sua forma decisa e organica – proseguono i designer – piaceranno molto a quegli armatori che generalmente cercano barche meno tradizionali e più di carattere. Gli interni sono eleganti, curati nei minimi dettagli. Qui abbiamo vinto anche nuove sfide, come quella di ottenere una cabina armatoriale a tutto baglio a prua, particolarmente confortevole e luminosa. A bordo poi ci sono tante aree all’aperto da vivere in compagnia, come la zona a proravia del prendisole: è il luogo perfetto dove godersi lo spettacolo del mare”.
Si tratta di attendere la fine dell’anno per ammirarlo. In fondo non manca molto, e visto il gran fermento, c’è da scommettere che Officina Italiana Design non chiuderà per ferie.

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