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"Nel ricordo di Alessandro Risolo"

150 anni di storia della nautica nel nome di Benetti

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La commozione, nelle parole e nel timbro di voce, di figlia e padre era palpabile, autentica, contagiosa. Giovanna e Paolo Vitelli si apprestavano, nel cantiere di Viareggio, a ripercorrere e celebrare i 150 anni di Benetti, con gli ultimi 38 sotto la guida della famiglia Vitelli, che nella nautica aveva fatto il suo ingresso 16 anni prima, nel 1969, grazie all’intuito e alla lungimiranza di un allora giovanissimo Paolo Vitelli. Il leggero accento torinese, ma soprattutto la tempra orgogliosamente piemontese della presidente e del fondatore del Gruppo Azimut|Benetti, primo costruttore al mondo di unità sopra i 24 metri da 23 anni consecutivi (Global Order Book, Boat International), hanno accompagnato il lancio di un video che in meno di cinque minuti è riuscito a condensare, con un crescendo di incisività, le tappe salienti di una storia lunga trenta lustri. Quella del costruttore navale (l’unico che può vantare un esemplare – il Brigantino San Giorgio varato nel 1921 – nel Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, accanto ai disegni di Leonardo da Vinci), quella del brand e quella di due famiglie, Benetti e Vitelli, che hanno avuto la capacità, la forza e la determinazione di far nascere, crescere e prosperare una delle aziende nautiche più strutturate e apprezzate a livello globale. Un orgoglio per il Paese, e prima ancora per il distretto nautico di Viareggio, rimarcato con partecipazione e sincera gratitudine dal primo cittadino, Giorgio Del Ghingaro, intervenuto al brindisi dedicato ai protagonisti del successo e dell’affermazione di una delle più grandi e solide realtà industriali italiane. Tutto questo in un luminoso venerdì 16 giugno, nella prima delle tre giornate dedicate alle celebrazioni dei 150 anni di attività del cantiere.

BENETTI 1873 – 2023, LA STORIA
L’evento, cui hanno partecipato autorità locali, giornalisti e dipendenti, con fondatore, presidente e il Ceo Marco Valle a fare gli onori di casa, ha voluto ripercorrere i traguardi salienti di una lunga e gloriosa tradizione. Quando, nel 1873, la famiglia Benetti si insediò nel cantiere di Viareggio fu per avviare una produzione di velieri commerciali. La vera rivoluzione nel mondo della nautica avvenne negli Anni Sessanta grazie all’intuizione di Lorenzo Benetti, che rivoluzionò il mondo dello yachting, passando dalla costruzione in legno a quella in acciaio e decretando così la nascita del concetto moderno di megayacht. Da quel momento nacquero imbarcazioni leggendarie, autentiche icone che ancora oggi solcano le acque con una grazia ineguagliabile: quelle delle serie Delfino, Gabbiano e Mediterraneo. Al loro nome sono associati racconti leggendari dell’aristocrazia e del jet set internazionale degli anni della Dolce Vita. Da Ranieri di Monaco a David Bowie, che era solito trascorrere le vacanze a bordo del suo El Caran in compagnia di Mick Jagger, Robin Williams e Michael Caine, sino ai Beatles, che sono stati ospiti del loro manager, proprietario di un Delfino Benetti. 

La reputazione del cantiere si diffuse al punto da ottenere dal magnate Adnan Kashoggi l’incarico di progettare e costruire lo yacht più famoso di tutti i tempi: il Nabila, che per le sue straordinarie linee e lussuosissime finiture conquistò le copertine di tutti i giornali dell’epoca sino ad essere immortalato nel film di James Bond “Mai dire mai” e aver meritato il titolo di una canzone dei Queen, “Kashoggi’s boat”. La sua storia, che fece il giro del mondo, coincise con il cambio di proprietà.

Famiglie diverse, ma identica passione per il brand Benetti e per le persone in cantiere, da sempre considerate una risorsa fondamentale per raggiungere questa eccellenza. Un passaggio di proprietà avvenuto dunque nel rispetto e nella condivisione di valori, da preservare e implementare. Con questa visione, la gestione di Paolo Vitelli ha consentito a Benetti di proporre altrettante storie di successo, come l’introduzione, nel 1988, del composito nella fortunata serie Classic 115′, innovazione che, oltre ad aver fatto scuola, portò alla vendita di un centinaio di esemplari in soli dieci anni. La necessaria ristrutturazione gestionale che ha dato a Benetti una rinnovata solidità finanziaria non ha mai interferito con la capacità di osare e l’ambizione di anticipare i tempi con soluzioni che hanno ridefinito le nuove frontiere dello yachting, tenendo il brand sempre un passo avanti. Ne è un esempio recente il progetto Oasis Deck, che con i suoi esterni a filo d’acqua ha rivoluzionato il concetto di lifestyle a bordo, anticipando quella che sarebbe stata la più importante richiesta del mercato: condividere spazi aperti a stretto contatto con la natura. E sono proprio il paesaggio e la sua tutela alla base dell’intensa attività che da vent’anni impegna il reparto interno di R&D nello studio di soluzioni alternative per ridurre l’impatto delle emissioni nell’ambiente. Innovazioni efficaci, riconosciute a livello internazionale, che nel lontano 2006 consentirono a Benetti di costruire Ambrosia, il primo yacht diesel elettrico al mondo, nel 2020 di varare il 107 metri Luminosity, il più grande gigayacht con un motore a propulsione ibrida, e nel 2022 di veder premiato il B.Yond 37 come lo yacht “più green” al mondo. Tutto questo consente oggi a Benetti di offrire una gamma di eccellenze tra le più ampie del mercato, con modelli che vanno da 34 a oltre 100 metri di lunghezza.

150 ANNI DI MAESTRÌA, INNOVAZIONE E CURA DELLA BELLEZZA
I festeggiamenti del centocinquantesimo anniversario sono stati suddivisi in tre giorni, ognuno dedicato a un diverso gruppo di ospiti con cui condividere la ricorrenza: le autorità locali, a testimonianza di un legame profondo con il territorio, gli armatori, cultori eccellenti del brand, i dipendenti Benetti, artefici di questo traguardo storico.
Protagonisti della giornata di sabato sono stati, quindi, gli armatori, per i quali è stata organizzata una cena di gala, degna delle migliori produzioni del grande schermo, a cura dello scenografo belga Charles Kaisin. La loro partecipazione ha consentito di riunire una ventina di yacht realizzati dal cantiere nel corso degli anni. Orgogliosamente schierati nella marina, a fare da cornice agli eventi organizzati presso la sede di Livorno (ad oggi il più grande cantiere del Mediterraneo per navi da diporto), sono la viva testimonianza della storia del brand, dell’eleganza senza tempo e della sua ineguagliabile eccellenza produttiva.
Nella terza giornata, per dimostrare la profonda gratitudine verso tutti i collaboratori dell’azienda, Paolo e Giovanna Vitelli hanno aperto il cantiere di Livorno ai dipendenti e alle loro famiglie, ai fornitori e alle autorità cittadine per un pomeriggio scandito da attività ludiche (con le visite al faro e alla flotta di imbarcazioni), sportive (con le prove di vela organizzate in collaborazione con il Circolo Velico di Antignano) e culturali (con le visite al museo del cantiere e gli spettacoli “Scenari di Cantiere”, a cura del Teatro Goldoni di Livorno).
La serata si è chiusa con il momento istituzionale di consegna di un prezioso riconoscimento ai dipendenti storici, mentre ai giovani è stato offerto un corso di formazione, a conferma del ruolo centrale che per il cantiere ha la crescita professionale dei propri dipendenti.

 

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