Navigazione acque interne, Ucina canta vittoria

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Ucina canta vittoria

Il Consiglio dei ministri ha adottato il testo definitivo del decreto legislativo in relazione alla direttiva 2016/1629 del Parlamento europeo che stabilisce i requisiti tecnici per la navigazione interna. La bozza del d.l. richiedeva, anche per le unità da diporto, una specifica certificazione per la navigazione nelle acque interne, a prescindere dal possesso della certificazione per la navigazione in mare. E così, alla fine, e dopo un serrato confronto, Ucina canta vittoria.
Si sarebbe trattato, in ogni caso, di una duplicazione del certificato di sicurezza per la navigazione in mare, con evidenti aggravi burocratici e di costi, sia per il privato e i cantieri, sia per la Pubblica Amministrazione. Il testo definitivo approvato dal Cdm, invece, modifica sia l’articolo 2 (ambito di applicazione) – escludendo dalla nuova disciplina le “unità adibite alla navigazione marittima, quando in navigazione nelle acque interne, purché provviste almeno di un certificato di sicurezza rilasciato in conformità al decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171 (Codice della nautica) – sia l’allegato 1, limitando l’elenco delle vie prese in considerazione dalla nuova normativa alle “vie navigabili interne nazionali”.
“Abbiamo chiesto al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, e ai due partiti di maggioranza, di modificare la bozza del testo spiega Carla Demaria, presidente di Ucina Confindustria Nautica – Tutte le nostre argomentazioni sono state accolte, a dimostrazione non solo della loro efficacia tecnica, ma anche del fattivo e positivo confronto con il governo. Oltre al ministro Toninelli e al sottosegretario, Edoardo Rixi, ringrazio anche i relatori di Camera e Senato, onorevole Guia Termini e senatore Gregorio De Falco per il lavoro svolto. Il nostro core business è e rimane l’attività istituzionale di supporto di tutta la filiera e dell’utenza, anche quando – come in questo caso – ci occupiamo con soddisfazione di temi rilevanti, ma mediaticamente non eclatanti”.
Una considerazione telegrafica: ma quando la smettono i burocrati di rubare tempo e denaro al cittadino contribuente. Il “governo del cambiamento” cominci a disinfestare quel sottobosco della politica che studia per complicare la vita altrui?

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