Tar e Canoni: burocrati colpiti e affondati

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Tar e Canoni. nella foto una panoramica di Marina Cala de' Medici

Tar e Canoni ultimo atto. E il Tar della Toscana torna protagonista nella guerra tra strutture e Demanio. Dopo l’ordinanza dell’ottobre 2017 (leggi qui), infatti, i giudici amministrativi hanno accolto definitivamente i sei ricorsi presentati da Marina Cala de’ Medici (nella foto) contro la determinazione del canone demaniale operata dal Comune di Rosignano Marittimo. In particolare il Tar ha stabilito che, in applicazione del principio sancito dalla Corte Costituzionale con la sentenza 29/2017, con riferimento alle concessioni demaniali che prevedono la realizzazione di infrastrutture da parte del concessionario, occorre considerare la natura e le caratteristiche dei beni oggetto di concessione quali erano all’avvio del rapporto concessorio e non le caratteristiche che i beni stessi hanno assunto a seguito degli investimenti e dei lavori eseguiti dal concessionario.
Per farla breve, come sostenuto da Marina Cala de’ Medici, secondo la Finanziaria 2007 il canone avrebbe dovuto essere commisurato sulle estensioni di superficie (terrestre e marittima) che costituivano l’oggetto originario della concessione, invece che sulle consistenze rilevate (tramite l’apposito modello D1) a conclusione dei lavori, a seguito degli ingentissimi investimenti operati per la realizzazione del porto turistico.
“Questa sentenza rappresenta una pietra miliare nella portualità italiana – ha dichiarato Matteo Italo Ratti, amministratore delegato di Marina Cala de’ Medici, nonché consigliere del Comitato di Presidenza di Nautica Italiana con la delega ai Porti e Marine – Dopo oltre 10 anni di contenziosi e di incertezza, viene finalmente fatta chiarezza. Chiarezza necessaria per la rinascita del settore della nautica, che ha come fondamento della sua ripresa la solidità economico-finanziaria delle infrastrutture portuali del Paese”.
Giustizia è fatta? Siamo davvero all’ultimo atto di Tar e Canoni? Forse. Perché nonostante la chiara e definitiva sentenza del Tar Toscana, bisogna ancora capire come se ne esce e soprattutto con chi, considerata la situazione politica determinata dai risultati elettorali del 4 marzo 2018.
“E’ arrivato il momento di fare ancora più pressioni – ha aggiunto Matteo Italo Ratti – Tutte le associazioni interessate, da Ucina a Nautica Italiana, dalla stessa Anci ad Assomarinas devono fare blocco per sollecitare l’applicazione dei nuovi parametri e delle sentenze della Corte Costituzionale e del Tar della Toscana. Una mia percezione? Se il nuovo Codice della Nautica è ancora nel limbo per via dei decreti attuativi, nonostante l’incertezza politica del momento l’esecutivo ancora in carica (attraverso i suoi tecnici) potrebbe chiudere definitivamente la pratica nei giro di pochi giorni”.
Sulla sentenza del Tar della Toscana è intervenuto anche Lamberto Tacoli nella veste istituzionale di Nautica Italiana: “La sentenza rappresenta un grande risultato per tutto il comparto della nautica nazionale. Nautica Italiana ha sostenuto fin dall’inizio la posizione di coerenza giuridica tenuta da Marina Cala de’ Medici, sostenendo le aziende Porti e Marine che, oltre a costituire più dell’8% dei soci, rappresentano un’eccellenza del Paese”.

 

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