La spiaggia, il sogno, il mare. L’icona Baglietto

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  • Icona Baglietto. L'inaugurazione. Da sinistra Signorini, Pinotti, Bucci, Baglietto e Lauro
    Icona Baglietto. L'inaugurazione. Da sinistra Signorini, Pinotti, Bucci, Baglietto e Lauro
  • Il capanno di Varazze
    Il capanno di Varazze
  • A sinistra Pietro Baglietto, il fondatore. A destra Bernardo con Pietro junior in braccio
    A sinistra Pietro Baglietto, il fondatore. A destra Bernardo con Pietro junior in braccio
  • Pietro Baglietto junior, padre di Emanuela
    Pietro Baglietto junior, padre di Emanuela
  • Il Motoscafo Armato Silurante (Mas)
    Il Motoscafo Armato Silurante (Mas)
  • Emanuela Baglietto con la madre
    Emanuela Baglietto con la madre
  • Il leggendario Aldebaran II
  • Marina Stella e Michele Gavino
    Marina Stella e Michele Gavino
  • Particolari della mostra nella Sala delle Compere
    Particolari della mostra nella Sala delle Compere
  • Il ministro Roberta Pinotti e Michele Gavino
    Il ministro Roberta Pinotti e Michele Gavino
  • Tavola rotonda. Da sinistra: Aldo Cichero, Massimo Musio Sale, Giovanni Zuccon, Tommaso Spadolini, Francesco Paszkowski
    Tavola rotonda. Da sinistra: Aldo Cichero, Massimo Musio Sale, Giovanni Zuccon, Tommaso Spadolini, Francesco Paszkowski

In principio fu un capanno sulla spiaggia di Varazze: il sogno, il mare e la storia dell’icona Baglietto oggi in mostra. Quando si parla di simboli, di leggende, di nomi che hanno scritto pagine di storia, si finisce per cadere nella retorica. Anche in buonafede, se vogliamo. A chi e a che cosa puoi pensare quando sei di fronte a un mito che ti ha regalato qualcosa di importante, quel qualcosa che si è trasformato in uno status-symbol? Un nome, una dynasty, una leggenda nata per caso, forse per gioco, di sicuro per passione, in un capanno di legno sulla spiaggia di Varazze nel 1854. Segni particolari: futura icona Baglietto. Basta e avanza per non cadere nella retorica.
Dopo l’inaugurazione, ha aperto ufficialmente i battenti la mostra “Baglietto. Un sogno sul Mare“. Una mostra che racconta i primi 130 dei cantieri Baglietto (dal 2012 parte del Gruppo Gavio) dalle origini al 1983, anno in cui la famiglia uscì di scena. A Palazzo San Giorgio di Genova, c’erano tutti: dal ministro Roberta Pinotti al sindaco Marco Bucci, dal padrone di casa Paolo Emilio Signorini a Lilli Lauro, consigliere regionale. E poi lei, la protagonista di questo nuovo e felice capitolo di una storia infinita: Emanuela Baglietto, architetto partner del Renzo Piano Building Workshop, figlia di Pietro (junior), ultimo proprietario insieme con il cugino Giampiero dell’attività di famiglia. Durante il suo intervento, l’emozionatissima Lady Baglietto ha voluto ricordare tutte le maestranze che hanno lavorato per l’azienda di famiglia.
La mostra – curata personalmente da Emanuela Baglietto, patrocinata da tutte le istituzioni liguri, e sponsorizzata dall’attuale proprietà del marchio del Gabbiano (in sala c’era l’amministratore delegato di Baglietto, Michele Gavino), da Autostrada dei Fiori e da altri sostenitori tra cui Rina – è composta da fotografie e video d’archivio, schizzi, disegni nautici e modelli d’epoca che sono stati ritrovati e selezionati in collaborazione con Piero Maria Gibellini. Le immagini spaziano dai gozzi ai primi motoscafi da diporto e da corsa, dalle barche a vela ai Mas (il motoscafo armato silurante impiegato nei due conflitti mondiali), dai record di velocità agli idrovolanti, dalle imbarcazioni militari agli yacht per armatori esclusivi di tutto il mondo. E ancora: modellini in scala di parecchie imbarcazioni e alcuni esemplari d’epoca ormeggiati al molo del Galata Museo del Mare.
La mostra dedicata alla famiglia Baglietto chiuderà i battenti il primo maggio e prevede, tra l’altro, visite guidate, laboratori didattici per le scuole elementari, medie e superiori (su prenotazione). Nei weekend e giorni festivi – sempre su prenotazione – sono previsti laboratori per famiglie e gruppi di bambini.
Mercoledì 11 aprile, alle 17, è prevista un’interessante tavola rotonda sull’evoluzione del design della nautica da diporto con alcune della grandi firme dello yachting internazionale: Tommaso Spadolini, Gianni Zuccon, Francesco Paszkowski, Aldo Cichero e Massimo Musio-Sale (moderatore). Cichero, in particolare, ha lavorato direttamente con Pietro Baglietto negli anni Sessanta-Settanta.

UN INDIZIO NON E’ UNA PROVA MA…
Nella sala gremita di Palazzo San Giorgio non ci è sfuggita la presenza di una delegazione di Ucina Confindustria Nautica: Marina Stella (in una delle foto della nostra galleria seduta accanto a Michele Gavino) e Alessandro Campagna. Di sicuro un omaggio alla famiglia Baglietto. Le icone uniscono! Ma potrebbe trattarsi d’altro. Ricordate il Salone Nautico 2017 dedicato a un’altra leggenda della nautica mondiale? Fu il tributo – per la cronaca di grande successo – che la presidente di Ucina, Carla Demaria, volle dedicare a Carlo Riva, scomparso esattamente un anno fa, il 10 aprile 2017. Il Nautico 2018 sarà dedicato a Baglietto? Nessuna conferma, solo qualche indizio… Del resto un autorevole esponente della famiglia, Giampiero Baglietto (cugino di Pietro junior), che si occupava del commerciale, fu presidente di Ucina Confindustria Nautica dal 1969 al 1977. Un altro omaggio all’icona Baglietto ci starebbe…

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